EDUCAZIONE AMBIENTALE


LA PLASTICA

La PLASTICA e un materiale largamente diffuso nella nostra vita quotidiana. Viene prodotta in laboratorio impiegando in massima parte petrolio ed in minima parte altri elementi come carbone, cellulosa e gas naturale.

Si ottengono con un processo di formatura a caldo che, per lo stesso prodotto, può essere ripetuto diverse volte, senza alterare le caratteristiche originarie. Tale caratteristica li rende facilmente riciclabili. I termoindurenti sono:

  • LDPE – Polietilene a bassa densità
  • HDPE – Polietilene ad alta densità
  • PET – Polietilenereftalato (es. Bottiglie per alimenti)
  • PVC – Polivinilcloruro (es. Tubi, isolanti elettrici)
  • PP – Polipropilene (es. Siringhe)
  • PE – Polietilene (es. Sacchetti per la spesa e per surgelati)
  • PC – Policarbonato
  • PS – Polistirene (es. Bicchieri di plastica)

La plastica, lo sappiamo bene, è uno dei materiali più inquinanti del nostro pianeta, un veleno che sta lentamente logorando il mondo e la salute dell’uomo senza che questo se ne accorga.

Le bottiglie di plastica sono un enorme problema per l’inquinamento globale, e spesso vengono utilizzate una sola volta, fino al consumo dell’acqua conservata all’interno del singolo contenitore, e poi buttate nel cestino. In media ogni anno, nel mondo, vengono utilizzate più di 500 miliardi di bottiglie d’acqua che si degradano nell’ambiente in circa1000 anni, per una media di 85 bottiglie all’anno a persona. Queste bottiglie molto spesso non vengono riciclate, viste le difficoltà legate alla separazione dei rifiuti e all’alto costo del processo di smaltimento, e il più delle volte finiscono abbandonate in mare, nelle nostre montagne e nei nostri fiumi, avvelenando e uccidendo annualmente milioni di animali. Negli anni si sono create vere e proprie isole di spazzatura galleggiante – alcune larghe come l’intera Italia – che contengono una grossa percentuale di plastica non degradabile. Uccelli marini e pesci sono sempre più le vittime di questo fenomeno, in quanto i processi di degradazione non sono adeguati a eliminare questi rifiuti resistenti al tempo e agli agenti atmosferici.


La cosiddetta Isola di plastica è la più grande zona di accumulo di rifiuti galleggianti al mondo. È situata in corrispondenza del vortice oceanico subtropicale del Pacifico del Nord, in una regione dove le correnti superficiali formate dai venti creano una zona di convergenza dove si accumulano detriti naturali e di origine umana che possono rimanere intrappolati nel vortice  per vari anni. La maggior parte dei detriti sono frammenti di plastica di dimensioni microscopiche, ed escluse concentrazioni locali di rifiuti di grandi dimensioni, i detriti non sono visibili ad occhio nudo, tantomeno dallo spazio.

Insomma facendo una riflessione, la plastica è un bene o un male per il nostro pianeta?
Noi non possiamo decidere per gli altri ma date anche voi un parere sulla questione e non state con le mani in mano ma contribuite anche voi perché anche un piccolo aiuto fa la differenza.
                                                                                 Leonardo Summa