“il fibonacci” il mio amore

Carissimi ragazzi,
a proposito di “LIBRIAMOCI” ho da dirvi che ancora non smaltisco la
delusione per non aver partecipato alla lettura di brani… a scuola! E va
beh, sono vecchierella e qualche problemino ce l’ho anch’io,
nonostante vi insegni a risolverli …i problemi…
Vi avrei letto con molta enfasi e con molto trasporto le avventure del mio
amato Leonardo il Pisano, detto “il FIBONACCI”. Cari ragazzi lui si
che aveva capito l’importanza della lettura e, non solo, aveva capito di
mettere in pratica ciò che apprendeva! Lo sapete che dobbiamo immaginare
la sua vita intorno al 1175 fino al 1200 e la sua famiglia benestante era
nel campo del commercio con i paesi dell’Africa settentrionale fino a
spingersi verso i paesi arabi.
Leonardino seguiva il padre in questi lunghi viaggi, egli amava viaggiare
e conoscere gente e culture nuove… cercava di dare il suo apporto al
padre aiutandolo nel calcolo. Ma di quali calcoli parliamo? Mica quelli
che conosciamo oggi… no! Non avevano neppure in uso lo zero!!!
Sicuramente contavano con le dita delle mani, se non bastavano le dita,
usavano le falangi e forse anche le unghie…e, se non bastavano si
mettevano a contare anche le dita dei piedi e chissà quanta puzza di
formaggio che si sprigionava da una semplice addizione!!!
Ma Leonardino era curioso, leggeva di tutto anche libri che erano scritti
in altre lingue, lui aveva una certa predisposizione per l’estero, per
vedere come scrivevano, ma soprattutto come contavano. Allora non
c’erano le librerie o le biblioteche e per avere un libro lo doveva
barattare con qualche stoffa che il padre commerciava… se non si
arrabbiava troppo!!!
Leonardino scoprì l’antichissima nostra calcolatrice,l’abaco. Questo
strumento, però, prevedeva la conoscenza e l’uso dello zero, che
qualche sconosciuto arabo chiamò con tanta descrizione “ZEPHIR” a
voler dire “ Leggero come il vento”, un soffio che sembrava
apparentemente insignificante! Ahi, quanta importanza ha avuto nel nostro
sistema posizionale DECIMALE!
Leonardino Il Fibonacetto, furbetto, furbetto, aveva trovato la strada per
un calcolo elegante, in quel di Bugia, una cittadina dell’Algeria, dove
si fermò per un tempo più lungo e disse al padre di modernizzarsi nel
calcolo, di usare l’abaco e lo zero, perché avrebbe fatto prima e
nessuno lo poteva prendere in giro, perché non commetteva errori e non
poteva essere imbrogliato!
Fibonaccino, cari ragazzi, ha valorizzato ed unito le culture Alessandrine
ed arabe, apprendendo anche da altre lingue, non pensando di discriminare
ed allontanare persone e culture, ma amando e rispettando libri, persone e
popoli, pur diversi da noi… E pensate che siamo nel 1200, epoca durante
la quale l’ignoranza e l’allontanamento del diverso e del nuovo era
normale!
Ma non finisce qua. Il mio amato Leonardino con il suo caro libro “Liber
ABACI” divulgò le conoscenze acquisite dai suoi bei viaggi e così
facendo, divulgò in tutta Europa il nuovo modo di contare e con esso
anche un po’ della cultura araba ed orientale… tanto da essere
definito il primo maestro di ARITMETICA europeo. Lo dovevano sapere quelli
dell’ISIS che noi abbiamo valorizzato ciò che di buono avevano e che
odiamo la loro violenza e la loro non cultura. Noi eravamo e siamo il
popolo dalla mente aperta e costruttiva come quella di Leonardino il
pisano!
Vi auguro di contare bene e di amare l’Aritmetica come lo fece il mio
adorato Leonardino!