Vorrei una legge che……..

Progetto- Concorso

Vorrei una legge che…….

DIARIO Delle DISCUSSIONI

 

La professoressa di lettere ci coinvolge in un progetto “ Vorrei una legge che…”

Punto di partenza: Diritti e doveri

Io ho il diritto di…… quindi ho il dovere di…….

Ho il diritto di circolare per strada e anche il dovere di rispettare le regole della strada

In cerchio abbiamo discusso sui nostri diritti e  doveri a scuola  e abbiamo memorizzato e recitato la poesia di Roberto Piumini:

DIRITTI UMANI

Esistere e avere libertà,

avere nome, cibo, educazione,

spazio e aiuto nella malattia,

notizie, casa, gioco, educazione.

Ognuno ha dei diritti, e sono santi,

e sono dei diritti, non regali:

ma non ci sono solo i miei diritti,

perché ogni altro ha diritti uguali.

Dentro la libertà ci sono leggi

Che salvano i diritti di ciascuno:

togliere o calpestare altri diritti

è un diritto che non ha nessuno.

 

Abbiamo iniziato la discussione:

-Perché esistono le regole?-

-Le regole sono norme che stabiliscono che cosa bisogna fare in certe situazioni o in certe condizioni e riguardano un gruppo più o meno numeroso di persone.

Quando le regole vengono stabilite dallo Stato si chiamano LEGGI.

Le Leggi sono al di sopra di tutti, anche di chi le ha ideate.

-Ci ha risposto la prof.  con una frase di Montesquieu (un grande pensatore francese del 1700)

  • Esistono perché tutti possono essere veramente liberi in una comunità o in un gruppo di persone

“La libertà è il diritto di fare tutto ciò che le Leggi permettono; e se un cittadino potesse fare ciò che esse vietano non ci sarebbe più libertà, perché anche tutti gli altri cittadini  avrebbero quel potere”

E noi:

-A che cosa servono le leggi? –

  • Per vivere con gli altri­-

E la prof.  continua con le parole di Platone (IV sec a. C)

“Le leggi hanno la funzione di indicare la condotta migliore per la comunità e di educare i giovani alla vita insieme

Quando nascono le leggi?

Abbiamo ripercorso la storia dalle prime leggi scritte e di come si siano trasformate nel corso del tempo, abbiamo notato come alcune possono essere assurde come quelle dell’Editto di Rotari o del codice di Giustiniano, spesso basate sulla disuguaglianza

 

ABBIAMO PRESO IL VOCABOLARIO E ABBIAMO RICERCATO LE PAROLE

Regola, norma, diritto

 

Abbiamo creato un circolo “filosofico”:

  • ci siamo divisi in gruppi e insieme abbiamo riformulato tutti i vocaboli che abbiamo incontrato;
  • in un giro di opinioni ogni gruppo ha comunicato le proprie conclusioni per mezzo di un capogruppo;
  • sempre divisi in gruppo, abbiamo individuato ciò che non ci convince nell’organizzazione della nostra scuola proponendo un modo per migliorarlo come ad esempio ….il lunedì non ci sono compiti!

Alla fine di questo lavoro  siamo andati oltre :

Che cosa non ci piace e che vorremo che cambiasse nella nostra società ?

(pensando sempre a una norma giuridica obbligatoria, tutti la devono rispettare, deve essere  valida e deve prevedere una punizione)

Ogni gruppo ha presentato un percorso:

  • proteggere l’ambiente
  • realizzare la pace
  • distruggere le armi
  • lotta al vandalismo
  • no all’uccisione di animali

Tutti argomenti validi per riflettere.

Alla fine tutti concordi: intraprendere un percorso contro il vandalismo

Siamo  pronti per questo argomento per i seguenti motivi:

  • in storia stiamo studiando la caduta dell’Impero romano e di conseguenza l’arrivo dei barbari;
  • abbiamo allestito il presepe con il prof. di Arte “Un Natale che non vorremmo mai” rappresentando la distruzione dei monumenti da parte dell’ISIS, quindi un Natale con Paesi  in nero in contrapposizione alla luce;
  • il viaggio di integrazione culturale a Matera, la città dei sassi,  capitale europea della cultura 2019; la visita al museo Ridola e a Metaponto colonia greca.(Ne siamo rimasti affascinati)

Da qui inizia il nostro lavoro: dobbiamo proteggere  il nostro passato.

 

Scheda riassuntiva

1° TAPPA

Noi alunni delle classi prime della scuola Secondaria di I grado abbiamo iniziato il percorso attraverso  la storia.

Argomento: La caduta dell’Impero romano e l’arrivo dei Barbari. Ci siamo soffermati a riflettere sulle tribù germaniche, sul significato di barbaro e di vandalo

2° TAPPA

In gruppo abbiamo letto un approfondimento sulla differenza tra Vandali e Vandalismo abbiamo capito perché   le  tribù  dei Vandali distruggevano tutto; cosa che fanno, oggi, le persone che mettono in atto il Vandalismo.

3° TAPPA

Abbiamo interagito  tra discussioni e riflessioni e  ci siamo concentrati soprattutto a capire la differenza tra l’arte di strada e gli atti vandalici:

*L’arte di strada: graffiti, murales e scritte comiche…

*Atti vandalici: scritte su edifici, beni culturali e mezzi di trasporto, oggetti pubblici e privati…

4° TAPPA

Il professore di Arte ci ha coinvolto parlando dei monumenti distrutti o danneggiati e dei beni culturali e del grave danno arrecato al patrimonio artistico. Abbiamo fatto l’esempio della “Barcaccia” di Roma , l’ISIS che cancella la nostra memoria storica, difatti, quest’anno nel  nostro presepe “Un Natale che non vorremmo mai” era presente l’immagine della distruzione di Palmira(Siria)

5° TAPPA

Insieme alla professoressa di Italiano abbiamo creato un cartellone sul rispetto delle leggi  scritte nella nostra Costituzione per poi passare alla lettura del codice Penale su chi “ deturpa e imbratta le cose altrui”

In cerchio abbiamo discusso sui diritti e i doveri dei cittadini e abbiamo imparato la poesia di Roberto Piumini:

DIRITTI UMANI

6° TAPPA

Abbiamo stabilito delle parole d’ordine:

Comunità:

bisogna avere la consapevolezza di farne parte. Una comunità può essere: la Nazione, la città o il paese in cui si vive, la propria classe, la propria famiglia…

Tolleranza:

E’ l’accettazione di  modi di fare, di pensare, di comportamenti diversi dal proprio solidarietà:

E’ necessario essere solidali con le altre persone, il che non significa provare pietà o sopportazione nei loro confronti, ma condivisione e partecipazione

6° TAPPA

A partire dalla lettura di queste affermazioni, abbiamo condiviso con i compagni di classe i nostri pensieri e le nostre interpretazioni

NOI *ALUNNI*ABBIAMO CAPITO  CHE:

Vivere nella comunità significa sviluppare la personalità dell’ uomo affinché egli possa PROGREDIRE E IN QUESTO PERCORSO e lo aiuta la famiglia, la scuola, le amicizie, le associazioni,  il lavoro.

Siamo giunti alla conclusione che se il soggetto mette in atto il vandalismo vuol dire che non ha appreso le regole che la Comunità  gli ha trasmesso

La scuola come centro di educazione dovrebbe aiutarci a comprendere con il cuore e la mente le bellezze che ci circondano mentre le mani vanno alla scoperta delle sensazioni del passato ………..quindi

IL SOGGETTO VA RIEDUCATO SECONDO LA LEGGE CHE NOI ABBIAMO DELIBERATO!

 

Gruppi di lavoro 1 A e 1 B

Articolo

 redatto da Lucrezia Summa.

 vandalismo